Ritratti di pancia

Progetti fotografici

Ritratti di pancia

Storie di cesarei e di ferite emotive

Note di presentazione

Qualche anno fa il mio percorso sulla maternità mi ha portato a lavorare
con un gruppo di donne che avevano avuto l’esperienza del taglio cesareo.
Ciò che le accomunava era un profondo dolore emotivo per quell’esperienza, “la ferita nell’anima” la chiamavano. Io, donna che aveva partorito naturalmente, fino a quel momento non mi ero mai fermata a riflettere su questa possibilità.
Il taglio cesareo, a secondo di come è vissuto, può lasciare un profondo solco nel quale si annidano svariati sentimenti: incompletezza… sensi di colpa… incapacità… rabbia… perdono…
Ci sono aspetti delle nostre esperienze emotive che necessitano di essere condivisi, legittimati e accolti per poter sciogliere conflitti interiori.
Alle volte basterebbe levare il velo del silenzio, spesso imposto dalla retorica sociale per non trasformare il silenzio in disagio personale e tabù sociale.
Qualcosa di cui non si parla per non sentirsi fuori dal coro.
Il progetto Ritratti di Pancia mette insieme singole voci per farle sentire meno sole, meno isolate nel loro inconfessabile dolore e farle diventare, a loro volta, un coro.
È un lavoro che mira a liberare l’esperienza di queste donne da quel velo di silenzio, che le costringe nel quotidiano, e raccontare al mondo che anche se quel bimbo è
sano, amato, desiderato, quel taglio brucia e ferisce, non solo nella pancia, ma anche in altre parti del loro Essere.