Réclame

Progetti fotografici

Réclame

Inserto di fotografia socio-narrativa all’interno del progetto editoriale Katastrophé. Riflessioni sulle catastrofi perinatali

Note di presentazione

Noi non vediamo solo con gli occhi, bensì anche con la mente.
La nostra esperienza visiva, il nostro esperire visivamente, è il risultato di un’attività immaginale tanto consapevole quanto autonoma, sganciata dalla volontà e dagli intenti del soggetto che la possiede.
Depositata e sedimentata, durante gli anni della nostra vita anagrafica e oltre, subisce le influenze intra generazionali e del mondo culturale collettivo.
Un progressivo manifestarsi dell’immaginazione che si attiva, attraverso numerose associazioni, spesso a nostra insaputa, in grado di sollecitare (pre)giudizi che incidono a fondo sulla nostra lettura della realtà e sui nostri agiti.
Ecco perché ogni immagine o raffigurazione meriterebbe, oltre che essere guardata, anche di essere assimilata.
Lasciata vibrare con le sue armonie o contrapposizioni, nel nostro mondo immaginale per comprendere come aggancia o attecchisce sulle nostre memorie, credenze e convinzioni.
La tradizione immaginifica materna affonda le sue radici in tempi remoti e lontani ma, pur viaggiando per secoli, generazioni e territori diversi rimane inscalfibile in quel suo rigido cliché dove la madre sarà mossa da sentimenti gioiosi, felici, amabili, devoti, dolci, soavi, all’interno di una relazione interpersonale, madre-bambino, che non necessita di alcuna costruzione perché di per sé data come completa, soddisfacente, realizzante, naturale, totalizzante, immediata, perfetta.
Una réclame che attutisce qualsiasi vissuto di ambivalenza affinché diventi indicibile, come se risultasse offensivo solo parlarne.
La réclame è l’antitesi dell’ascolto, della vicinanza, dell’empatia, utile a spargere ricette facili e universali di felicità.
La réclame non ha nulla a che fare con il “villaggio” che cura la nascita di un figlio, di una madre, di una coppia, di una famiglia intera.
La réclame diventa la maschera da indossare, imposta o scelta, che tranquillizza il mondo esterno, non pone domande, non costringe a ingoiare la retorica, non imbarazza nei silenzi.
La réclame è l’immaginario che vincola le nostre esperienze per metterci gli occhiali dello stereotipo.