Generatività e Genitorialità: strade che possono non coincidere

Generatività è l’atto di generare.

Tra i suoi significati più profondi troviamo quello di essere generatore, produttore e – termine di potente suggestione – suscitatore. L’atto del generare risponde quindi a qualsiasi atto capace di rendere un soggetto suscitatore, al di fuori si sé, di un qualche elemento, sia esso fisico, emotivo o di intelletto.

Un atto generativo.

Una forza generativa.

Un corpo generativo.

Una potenza generativa.

Sono tutte immagini che rendono merito di questa potenza creativa che sembra abbracciare ben altri risvolti che non esclusivamente il generativo sessuale, ovvero la riproduzione sessuale. 
Quest’ultima declinazione è invece più legata all’ambito botanico, dove la generatività è strettamente connessa alla riproduzione sessuale. Connotazione che nella specie umana rappresenta invece solo uno dei tanti risvolti.

E quante volte si usa il concetto di “avere la paternità di un progetto, un’opera, un’idea” ?

Per non allontanarci dall’argomento principale, sorvoliamo ora sull’aspetto della sempre presente inclinazione patriarcale, che caratterizza la nostra storia così come il nostro linguaggio, e che ci fa utilizzare il termine “paternità” anche quando si riferisce a situazioni che hanno il femminile come soggetti protagonisti. Difatti però questo modo di dire fa intendere come l’essere “generatore” abbracci una generatività molto ampia, non riducibile al solo essere “genitore”.

Per essere generatore, suscitatore, dobbiamo fare contatto con una chiara competenza, una qualità intrinseca o appresa, che ci renda capaci di generare, a partire da sé qualcosa che ricada fuori di sé.
 Tutto questo dovrebbe promuovere, anche rispetto all’ambito del perinatale e a chi in esso opera, una visione capace di fare una legittima distinzione tra la scelta di essere “generatore nel mondo” e quella di essere “genitore che mette al mondo“.


L’inganno culturale di aver traslato il senso botanico sulla specie umana (con una certa incidenza sul femminile), assimilando la generatività alla riproduzione sessuale, trova una chiara descrizione nel libro “Pentirsi di essere madri” di Orna Donath. La studiosa mette in evidenza come il potenziale riproduttivo del fisico femminile venga confuso, o esclusivamente assimilato, all’atto procreativo in sé, relegando la scelta di divenire madre di una donna ad un determinismo biologico. Ma quella generale competenza fisiologica, non deve far perdere di vista che la donna della specie umana può essere portatrice di altre potenze generative. Ce lo ricorda e illustra bene il progetto di documentario Lunadigas, ovvero donne senza figli dove, donne come Margherita Hack, Lidia Bonapace, Maria Lai e molte altre raccontano il loro essere generative, produttrici e altamente suscitatrici al di là della procreazione sessuale. Lo racconta la stessa potenza generativa delle due autrici di questo bellissimo progetto Marilisa Piga e Nicoletta Nesler.

La parola genitore, nella sua accezione più stretta di padre o madre di un altro essere umano, trae certamente il suo senso dalla stessa origine etimologica del “generare, dare vita a …” ma non può essere scisso dal suo significato sociale e di relazione in cui si sceglie di assumere un ruolo personale, intersoggettivo e sociale, e non solo riprodursi sessualmente. Significa la creazione di una relazione con un altro essere che, dentro la stessa relazione, assume il ruolo di figlio. Così come d’altronde insegna la genitorialità in ambito adottivo.

 

Queste sono alcune delle considerazioni e riflessioni che abbiamo fatto con le colleghe Marica Corrente e Olivia Spinola in un incontro virtuale realizzato all’interno delle iniziative del portale Cultura Emotiva – La psicologia si racconta, il 17 aprile 2021.
Di seguito il link per chi volesse vedere l’intero evento https://www.youtube.com/watch?v=MtbBvHNYbLQ

Vi ricordiamo inoltre la CAMPAGNA DI Crowdfunding attiva per sostenere il progetto di ricerca, approfondimento e informazione del Perinatal Web Doc al link https://buonacausa.org/cause/perinatal-web-doc (dove sono specificati tutti gli aspetti dell’iniziativa e i diversi pacchetti di scambio!! Andate a curiosare!!)

Vi ricordiamo inoltre la possibilità di collaborare, scrivere o promuovere contenuti di approfondimento scrivendo alla mail info@perinatawebdoc.com

 

CREDITS:
*Immagine di copertina tratta dal progetto Blended di Kate Parker

*Testi: Pentirsi di essere madri di Orna Donath (Bollati Boringhieri, 2017)

*Link: www.treccani.it; www.lunadigas.com; www.culturaemotiva.com