Immagini e fotografia socio-narrativa nel perinatale

 

Una réclame attutisce qualsiasi vissuto di ambivalenza affinché diventi indicibile, come se risultasse offensivo solo parlarne.

La réclame è l’antitesi dell’ascolto, della vicinanza, dell’empatia, utile a spargere ricette facili e universali di felicità.

La réclame non ha nulla a che fare con il “villaggio” che cura la nascita di un figlio, di una madre, di una coppia, di una famiglia intera.

La réclame diventa la maschera da indossare, imposta o scelta, che tranquillizza il mondo esterno, non pone domande, non costringe a ingoiare la retorica, non imbarazza nei silenzi.

La réclame è l’immaginario che vincola le nostre esperienze per metterci gli occhiali dello stereotipo.

(Intro progetto di fotografia socio-narrativa Réclame – a cura di Gisella Congia_2021)

 

 

L’uso della fotografia e dell’immagine per trattare temi e risvolti della cultura perinatale trova la sua motivazione nel bisogno di portare nel contesto pubblico esperienze visive capaci di toccare corde emotive e sensazioni personali che molto spesso la sola parola non è in grado di far affiorare. Una narrazione visiva che, sfruttando il potenziale comunicativo del non verbale e la funzione formativa e didattica dell’immagine, favorisce la trattazione di alcune tematiche con molte più lenti del semplice stereotipo.

(Tratta dal progetto di fotografia socio-narrativa Chiaroscuri nella Maternità di Gisella Congia_2010)

L’immagine può essere fruita con tempi e modalità adattabili a chi la guarda, sedimentandosi come esperienza emotiva, può far germogliare nuovi punti di vista e riflessioni interiori utili proprio all’abbattimento di stereotipi e di tabù.
L’esperienza in questi anni in cui ho aperto il filone delle narrazioni fotografiche socio-narrative nell’ambito perinatale, mi ha spinto a lunghe riflessioni sulla cura e sensibilità necessaria nel voler trattare tematiche profonde e intime da trasformare in immagini visive da restituire all’ampio pubblico…una responsabilità comunicativa sia verso coloro che “non conoscono”, ma altrettanta cura verso “coloro che invece sanno” , perché quelle tematiche le hanno vissute sulla loro pelle.
L’obiettivo è diventato toccare l’essenza del tema e valorizzare il suo risvolto più umano e sociale, trasformandolo in immagine permanente, quale ultimo tassello creativo dopo tanti approfondimenti di studio e letterari, spesso uniti alla raccolta di testimonianze dirette e di preziosi bagagli personali.

 

(Tratta dal progetto di fotografia socio-narrativa Réclame – a cura di Gisella Congia_Testi di Yana Harizanova_ 2021)

 

Anche Réclame, ultima serie nata in occasione del libro “Katastrophè. Riflessioni sulle catastrofi perinatali”, rientra nell’intenso lavoro di ricerca immaginifica condotta con la fotografia socio-narrativa.
Una serie di 7 immagini legate tra loro dalla ricerca dell’essenza del concetto di catastrofe, ovvero il ribaltamento dalle proprie aspettative, che spesso porta le donne verso territori emotivi tanto naturali, quanto paradossalmente ai confini del condivisibile, in profondità e oltre il velo di retorica.
La rappresentazione di 7 rovesciamenti, tratti tra i tanti che possono avvenire lungo l’arco di tempo perinatale, la cui scelta è stata guidata dai temi esposti nei preziosi contributi che autori esperti del settore hanno generosamente fatto confluire nel progetto editoriale.
7 immagini create in uno spazio stretto, come spesso è stretto lo spazio che una madre sente di avere nel condividere le proprie emozioni.
7 immagini legate da elementi simbolici iconografici: la scelta cromatica del contrasto, la cornice a cameo e una maschera, come nelle migliori réclame…

 

Réclame è visibile sulla pagina dedicata alla fotografia socio-narrativa all’interno del Perinatal Web Doc, al link http://www.perinatalwebdoc.com/#9._FOTOGRAFIA_SOCIO-NARRATIVA

Costituisce il sedicesimo interno fotografico del volume “Katastrophè. Riflessioni sulle catastrofi perinatali”, edito Armando Editore (2021), al link https://perinatalwebdoc.com/blog/progetto-katastrophe/

Inoltre è uno dei “doni di scambio” all’interno del progetto di crowdfunding, sotto forma di stampe 10×15 quali carte da lavoro per creare suggestioni immaginifiche, al link https://buonacausa.org/cause/perinatal-web-doc